Mappe di Karnaugh

Semplifica una funzione booleana vedendo i raggruppamenti, non solo leggendo il risultato.

💡 Come si usa: ogni clic su una casella la fa girare fra 0, 1 e X (non mi interessa). L'espressione si ricalcola da sola a ogni modifica.
I pallini colorati negli angoli delle caselle dicono a quali gruppi appartiene quella casella: un pallino per gruppo, con lo stesso colore del termine nell'elenco qui sopra. Una casella con due pallini sta in due gruppi, ed è normale.

Esempi svolti — premi, guarda la mappa, leggi il perché

A cosa serve. Una funzione booleana si puo` semplificare con l’algebra, a forza di regole. La mappa di Karnaugh fa la stessa cosa guardandola: si dispongono i valori in una griglia fatta apposta perché due caselle vicine differiscano per una sola variabile, e allora ogni rettangolo di caselle a 1 diventa un pezzo dell’espressione — con dentro solo le variabili che nel rettangolo non cambiano.

Perché le colonne vanno 00, 01, 11, 10. Non è un errore di ordinamento: è il codice Gray. In quest’ordine fra una colonna e la successiva cambia un bit solo, che è esattamente la condizione perché due caselle accostate si possano unire. Con l’ordine naturale (00, 01, 10, 11) fra la seconda e la terza cambierebbero due bit, e il metodo non funzionerebbe.

La mappa è una ciambella. I bordi sono attaccati: l’ultima colonna è vicina alla prima, e con quattro variabili anche l’ultima riga è vicina alla prima. Per questo i quattro angoli formano un gruppo valido. Provalo: imposta 4 variabili e scrivi B'D'.

Le regole dei gruppi. Un gruppo deve contenere un numero di caselle che sia una potenza di due (1, 2, 4, 8…), dev’essere rettangolare e conviene sempre farlo più grande possibile: ogni raddoppio elimina una variabile dal termine. I gruppi possono sovrapporsi, e spesso devono.

La X vuol dire «non mi interessa». Sono le combinazioni che nel circuito non capitano mai: si possono contare come 1 quando fa comodo per allargare un gruppo, e ignorare quando non serve. Sono un regalo, non un problema.

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