Sblocca il Lucchetto
Guarda il codice segreto, ricordalo e rimettilo: il lucchetto si apre!
🎯 Scegli come giocare:
👨👩👧 Per genitori e insegnanti
Sopra il lucchetto c'è un bigliettino con il codice segreto; sotto, un tastierino. Il bambino preme i numeri del bigliettino nell'ordine giusto, uno per casella, e quando il codice è completo il lucchetto si apre. Si comincia riconoscendo un numero fra tre e si arriva a contare i pallini di un codice di quattro cifre.
🎯 A chi è adatto
2–3 anni: «Esplora». Nessuna domanda e nessun punteggio: ogni tasto dice il suo numero e mostra i suoi pallini, e dopo tre tocchi il lucchetto si apre comunque. Si scopre che toccare un numero fa succedere qualcosa.
3 anni: «Piccolissimi». Un numero solo e tre tasti grandi. È il livello con l'aiuto: la voce dice il numero da trovare, il bigliettino lo mostra con la cifra e con i pallini, e anche ogni tasto ha i suoi pallini sotto la cifra. Chi non riconosce ancora la cifra può abbinare i pallini, cioè la forma che già conosce.
3–4 anni: «Facile». Due numeri da 1 a 5, sempre con cifra e pallini, e la voce che li nomina: si aggiunge l'ordine, prima la casella di sinistra.
4–5 anni: «Medio». Il bigliettino non mostra più la cifra ma solo i pallini, disposti come sul dado, e la voce non dice i numeri: bisogna contare e trovare la cifra sul tastierino da 0 a 9.
5–6 anni: «Difficile». Quattro numeri fino al 9; oltre il 6 i pallini stanno nella tabella del dieci (due file da cinque).
📚 Osservazioni didattiche
- Dal simbolo alla quantità. Il percorso va dal riconoscere la cifra come forma (abbinamento uguale-uguale) al collegarla alla quantità che rappresenta: è il passaggio dal numero come segno al numero come «quanti».
- Subitizing. Fino al 6 i pallini sono disposti come i punti del dado, che si riconoscono a colpo d'occhio senza contarli uno per uno; da 7 a 9 la tabella del dieci fa leggere il 7 come «cinque e ancora due».
- Memoria di lavoro. Il bigliettino si guarda finché si vuole, poi si copre con «Ho memorizzato» e il codice si rimette a memoria. Nessun tempo che scade; se non ci si ricorda, «Guarda di nuovo» lo riapre (quel lucchetto non vale la stella). A bigliettino coperto la voce non dice mai i numeri.
- La posizione conta. Il codice si rimette da sinistra a destra, una casella per volta, ed è la stessa direzione della lettura e della scrittura dei numeri a più cifre.
- Lessico. A ogni numero premuto la voce lo dice, e alla fine rilegge tutto il codice: il bambino sente la sequenza che ha costruito.
- L'errore è informazione. Il tasto sbagliato trema e si spegne fino alla casella successiva, la casella resta vuota e si riprova: l'app non preme mai il numero giusto al posto del bambino e non lo dice dopo un errore.
🤸 Osservazioni di psicomotricità
- Premere un tasto preciso fra tanti allena la coordinazione occhio-mano e il gesto di puntare con un dito solo, separato dalle altre dita.
- Lo sguardo fa la spola fra bigliettino, casella e tastierino: è un esercizio di attenzione visiva e di memoria di lavoro, anche se il gioco non lo dice.
🏠 Da fare fuori dallo schermo
- Un lucchetto vero a combinazione, o una scatola chiusa con un foglietto: scrivete insieme il codice, poi lo girate e il bambino lo rimette a memoria girando le rotelle.
- Il tastierino di casa: il telefono fisso, il citofono, il telecomando. «Premi il 3», poi «premi il numero di questi tappi».
- Scrivete un codice con i pallini disegnati e chiedete di «tradurlo» in cifre con le carte di un mazzo o con le tessere di un gioco.
ℹ️ Da sapere
- Nessuna pubblicità, nessuna registrazione, nessun dato raccolto: non si chiede il nome né altro, e niente esce dal dispositivo.
- L'audio parte acceso perché la voce è l'interfaccia di chi non sa ancora leggere, e si spegne col 🔊 in alto quando serve.
- Funziona su telefono, tablet e computer, e si gioca con le dita.
- Nessun tempo limite e nessuna penalità: si può stare su un lucchetto quanto si vuole.
💡 Meglio sessioni brevi (10–15 minuti) accanto a un adulto. Prima di premere, chiedete al bambino di indicare con il dito il numero sul bigliettino e di dirlo ad alta voce; dal livello Medio, di contare i pallini toccandoli uno per uno: è quel momento, non il tasto, che fa imparare.