Fattori primi, MCD e mcm
Scomponi i numeri in fattori primi e vedi come da quelle scomposizioni nascono il Massimo Comune Divisore e il minimo comune multiplo. Con un numero solo fa la scomposizione; con due o tre calcola anche MCD e mcm.
Come funziona
Cos'è
Ogni numero intero maggiore di 1 si può scrivere in un solo modo come prodotto di numeri primi. È il teorema fondamentale dell'aritmetica: la scomposizione di 48 è 2⁴ × 3, e non ce n'è un'altra. Quei fattori sono il «documento d'identità» del numero.
Il MCD (Massimo Comune Divisore) è il più grande numero che divide tutti quelli dati; il mcm (minimo comune multiplo) è il più piccolo numero che li contiene tutti come divisori. Con le scomposizioni sotto gli occhi, li si legge senza calcolarli.
Quando si usa
- Semplificare una frazione: si divide sopra e sotto per il MCD. 48/180 → 4/15, perché MCD(48, 180) = 12.
- Sommare frazioni: il denominatore comune più piccolo è il mcm dei denominatori.
- Problemi di incontri: due autobus che passano ogni 48 e ogni 180 minuti si ritrovano insieme dopo 720 minuti, cioè il mcm.
- Tagliare in parti uguali: da nastri di 48 cm e 180 cm si ricavano pezzi da 12 cm senza avanzi, cioè il MCD.
Il metodo
1. Si scompone — si divide per il più piccolo primo possibile (2, poi 3, poi 5, 7, 11…) e si continua sul quoziente finché non resta 1. È la scaletta che vedi qui sopra, identica a quella del quaderno.
2. Si mette in tabella — una riga per ogni primo che compare in almeno una scomposizione, e l'esponente che ha in ciascun numero. Se un primo non c'è, il suo esponente è 0.
3. Si legge il risultato:
- MCD = i fattori comuni a tutti, presi con l'esponente più piccolo. Se un primo manca anche a un solo numero, non entra nel MCD.
- mcm = i fattori comuni e non comuni, presi con l'esponente più grande. Non ne resta fuori nessuno.
Il perché è più semplice della regola: un divisore comune non può usare un primo più volte di quante ne abbia il numero che ne ha di meno — da lì il minimo. Un multiplo comune deve invece bastare al numero che ne ha di più — da lì il massimo.
I casi limite
- Il numero è già primo — la scomposizione è il numero stesso: 13 = 13. La scaletta ha un solo passaggio.
- Numeri primi fra loro (per esempio 8 e 15) — non hanno nessun primo in comune, quindi MCD = 1 e il mcm è il loro prodotto.
- Uno divide l'altro (per esempio 6 e 24) — il MCD è il più piccolo e il mcm è il più grande.
- Il numero 1 — non si accetta: non è primo e non ha scomposizione. Si parte da 2.
- Con due numeri vale sempre MCD × mcm = a × b. Con tre non è più vero: è una verifica comoda, non una regola generale.
Le parole
- Numero primo
- ha esattamente due divisori, 1 e sé stesso: 2, 3, 5, 7, 11, 13… Il numero 1 non è primo, perché di divisori ne ha uno solo.
- Fattore
- uno dei numeri che, moltiplicati, danno il numero di partenza.
- Esponente
- quante volte un fattore si ripete: in 2⁴ il fattore 2 compare quattro volte.
- Divisore
- un numero che sta nell'altro senza resto. 12 è divisore di 48, perché 48 : 12 = 4 esatto.
- Multiplo
- il contrario: 48 è multiplo di 12. Ogni numero ha infiniti multipli, per questo del mcm si cerca il minimo.
- Primi fra loro
- due numeri il cui unico divisore comune è 1. Non vuol dire che siano primi: 8 e 15 non lo sono, ma sono primi fra loro.
La regola si impara, il perché si spiega
«Comuni col minimo esponente» si ricorda per un mese. Capire perché non può essere altrimenti resta per sempre: percorsi personalizzati di Matematica con un docente di ruolo.