Dal nome all'indirizzo
Tu scrivi un nome, ma il pacchetto ha bisogno di un numero. A tradurlo è il DNS, e non lo fa un elenco unico: lo fa una catena di uffici informazioni, dove nessuno sa tutto e ognuno sa soltanto a chi va chiesto dopo. Guarda la domanda salire, e guarda la cache accorciare la strada alla domanda successiva.
Prova anche:
Le domande e le risposte
Ogni riga è un messaggio vero: UDP, porta 53. Le domande che il resolver non ha dovuto fare sono quelle che aveva già in cache.
Premi «Chiedi l'indirizzo» e guarda la catena muoversi.
La cache del resolver
Qui il resolver scrive quello che ha imparato, e per quanto tempo può fidarsene. Il TTL scorre davvero: guardalo scendere, poi richiedi lo stesso nome.
| Cosa sa | Tipo | Valore | Scade fra |
|---|
La cache è vuota: la prossima domanda dovrà partire dalla radice.
Come funziona
Il nome si legge al contrario
In www.illogicomatematico.it la parte più importante è l'ultima: il punto finale — quasi sempre omesso — è la radice, poi viene il TLD .it, poi il dominio illogicomatematico.it (quello che si registra e si paga), e solo alla fine l'host www. La ricerca segue esattamente quest'ordine, dall'alto verso il basso.
Nessuno conosce tutta Internet
È il punto che spiazza di più: il server radice non sa qual è l'indirizzo del sito. Sa una cosa sola, ma decisiva — chi si occupa di .it. E il server di .it non sa l'indirizzo: sa chi si occupa di quel dominio. Questa risposta che non è una risposta si chiama referral, ed è ciò che permette a un sistema di miliardi di nomi di funzionare senza un elenco centrale. L'unica risposta vera arriva dal server autoritativo, l'unico che quel nome lo possiede davvero.
Ricorsiva e iterativa: due modi di chiedere
Il tuo PC fa una sola domanda, e chiede una cortesia: «arrangiati, e portami la risposta». Si chiama query ricorsiva. Il resolver invece fa il lavoro sporco — bussa a tre porte una dopo l'altra, e ogni volta gli rispondono «non lo so, chiedi là»: sono query iterative. Il PC non vede niente di tutto questo: vede solo la risposta finale.
La cache è ciò che rende il DNS praticabile
Se ogni clic ripartisse dalla radice, i tredici server radice del mondo sarebbero già esplosi. Perciò il resolver ricorda, e ricorda anche i referral: dopo una ricerca su un .it, la ricerca successiva su un altro .it salta la radice — nel riquadro qui sopra lo vedi diventare grigio. Prova la sequenza www.illogicomatematico.it → www.google.it → di nuovo il primo: tre domande, poi due, poi zero.
TTL: attenzione al falso amico
Il TTL di un record DNS è una durata in secondi: dice per quanto tempo la risposta può restare in cache. Il TTL di un pacchetto IP — quello che vedi scendere in Viaggio nel TCP/IP — è un contatore di salti. Unità diverse, scopi diversi, stesso nome sfortunato. Ogni volta che leggi «TTL», chiediti solo: siamo nel mondo DNS o nel mondo IP?
Quando la risposta è «non esiste»
Anche il fallimento è informativo, perché cambia chi te lo dice. Se il TLD non esiste, la brutta notizia arriva dalla radice; se il dominio non è registrato, arriva dal TLD; se sbagli solo il nome dell'host, arriva dall'autoritativo — che quel dominio ce l'ha, ma quel nome no. In tutti e tre i casi il codice è lo stesso, NXDOMAIN, ma il mittente racconta a che altezza si è rotta la catena. Provalo con i tre esempi qui sopra.
I record da conoscere
| Record | Significato |
|---|---|
| A | nome → indirizzo IPv4 |
| AAAA | nome → indirizzo IPv6 |
| CNAME | nome → un altro nome (alias) |
| MX | quale server riceve la posta del dominio |
| NS | quali sono i server autoritativi del dominio |
| TXT | testo libero (verifiche di proprietà, antispam) |
Il viaggio dentro il viaggio
Ognuna di queste domande è a sua volta un messaggio completo: segmento UDP verso la porta 53, pacchetto IP, frame Ethernet, e via per i router. Prima ancora che parta il «vero» messaggio, sono già andati e tornati tre o quattro pacchetti DNS, ciascuno con la sua matrioska intera.
Questa è la seconda metà della Fase 0, quella che succede prima che il messaggio esista: la prima è Il Gioco del DHCP, dove il PC scopre il proprio indirizzo — e, nell'ultimo messaggio, anche l'indirizzo del resolver che hai usato qui. Poi si parte: Viaggio nel TCP/IP.
Ripetizioni e tutoring con un docente di ruolo
Matematica, fisica e informatica. Un metodo, non solo esercizi: si parte da come funziona.